MARCO CASABONA, UNO SPOT PER OGNI OCCASIONE!

Ciao ragazziiiiii!!! Bentornati sul nostro fantastico Fashion doesn’t happen! Grazie per essere sempre con noi e grazie per sostenerci sempre!!! Oggi ad innaugurare la nostra nuova rubrica V.I.P. ci sarà un ospite molto speciale. Con questa intervista lui apre una nuova serie per il nostro blog, un’avventura tutta da soprire sempre insieme a voi. Non si tratta di mega star di Hollywood, di cui potete leggere centinaia di interviste sul web, ma di persone che stanno crescendo all’interno del nuovo sistema di business Italiano, persone che vivono tra noi, le persone che insieme a noi aiuteranno a risollevare il nostro paese in un momento difficile. Insieme ce la faremo e noi di Fashion doesn’t happen iniziamo da qui, facendo conoscere persone nuove, interessanti, capaci e con tanta voglia di fare…insomma…i grandi di domani!

Noi vi sosteniamo e questa settimana partiamo da lui…Marco Casabona, un conosciuto volto televisivo, classe 1982. Ma…dove lo abbiamo già visto? Marco ha iniziato nel 2004 facendo teatro…niente popo’ di meno che alla Scala di Milano! Dopo altri spettacoli ed esperienze da vj,  debutta sul piccolo schermo nel 2005 con una serie di pubblicità e non si fermerà più fino ad oggi. Lo vediamo spesso passare in tv, Marco è uno degli assistenti del Signor Balocco, Marco vende sponsor per Masterchef, Marco vola per il tonno e Marco diventa tutto giallo per Che Banca! Insomma…Marco diventa chi vuoi tu! Non è fantastico un uomo cosi’??? 🙂

Scherzi a parte, é un grande professionista e noi di Fashion doesn’t happen lo ringraziamo moltissimo per averci concesso questa intervista augurandogliene una lunghissima serie.

Grazie Marco!!!

Lo staff di Fashion doesn’t happen

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Marco Casabona

I: Ciao Marco, benvenuto su Fashion doesn’t happen! Tu sei un volto ormai noto sui nostri schermi e delle reti Italiane, dal 2005 la tua carriera ha preso il volo, sia come presenza pubblicitaria che come presentatore e speaker radiofonico. Quale di queste tre mansioni preferisci svolgere e perchè?

M: Ciao! Sinceramente non mi reputo un volto noto ma mi sento comunque un ragazzo fortunato perchè riesco a fare il lavoro che mi piace..Principalmente più pubblicità perché nel mio lavoro il settore della pubblicità è senza dubbio il più meritocratico e non lo dico io, L’industria cinematografica pubblicitaria, se così si può dire, è davvero una macchina gigantesca fatta soprattutto da giovani che lavorano sodo! Quello che mi piace fare di più è parlare con il pubblico, raccontare storie.. Il periodo storico televisivo in cui viviamo la figura del presentatore è morta, in alcuni programmi non esiste neanche più! oggi in tv viene dato spazio più che alle arti ai mestieri tipo lo chef… Io sono un Raccontatore perché da presentare non è rimasta più una cippa lippa e i senior non faranno facilmente largo ai giovani… non mi piace sparlare sui colleghi ma in televisione la meritocrazia questa sconosciuta…

I: Qual è stato il tuo approccio al mondo dello spettacolo? Cosa ti ha portato a voler intraprendere questa carriera? 

M: Ho cominciato piccolissimo avevo 7 anni e facevo solo foto ma non sapevo cosa stessi facendo realmente ma ricordo bene che avevo già molto chiaro il fatto che venissi bene in foto e che avrebbe potuto portarmi fortuna! Poi più grandicello l’incontro con la mia prima agente è stato determinante per cominciare a lavorare come protagonista per marchi davvero importanti che mi hanno consentito di ricevere interesse e rispetto dagli addetti ai lavori… E questo è davvero molto importante per me… Non si diventa ricchi e famosi facendo pubblicità in Italia! Non esiste!

I: Raccontaci l’episodio che piu’ ricordi, il fatto piu’ strano, il piu’ bizzarro che ti sia mai successo mentre registravi.
M: Di fatti bizzarri ne ho visti eccome! La vita sul set è molto stressante non solo per gli artisti, per tutti! quindi è un attimo che qualcuno si dimentichi qualcosa! ..Di cose non posso raccontartele perché si capirebbe troppo e non sarebbe carino da parte mia… La mia agenzia da tre anni è Clan Agency di Milano ed è risaputo in agenzia che io soffra di vertigini, hanno riso molto quando mi scelsero nello spot Rio mare… Si perché sono stato appeso a 4 metri d’altezza come nel film mission impossible un intero pomeriggio.. Mi è passata la paura.
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I: Se tu potessi tornare indietro nel tempo, cosa cambieresti?

M: Non mi fidanzerei più !!!!

I: Abbiamo visto che sei stato uno dei protagonisti del video del remake di “T’appartengo”, un successo di Ambra angiolini rivisitato da “Wertmüller and the Doubleues”, com’è stata per questa esperienza?
M: Qui potrei parlartene per ore.. Per prima cosa aiutami a trovare le parole per spiegarti la bella persona intelligente che è Filippo Wertmüller ci conosciamo da anni e lui sa bene quanto tenga al mio lavoro …quindi quando mi ha detto che avrebbe voluto che partecipassi al video ho goduto molto… Filippo è soprattutto un’artista una persona di classe e ha tutta la mia stima. Antonio R. Muci ha firmato la regia io felicissimo perché è bravissimo, mi aspetto di essere diretto ancora da lui, ho avuto un buon feeling da subito perché è un regista che ascolta e mi ha lasciato esprimere, rispettando gli appuntamenti di copione naturalmente. E tutto questo non è scontato, cioè non è frequente!!! Nel cast vecchi e nuovi volti del locale Milanese più bello in assoluto il Plastic, dove proprio Wertmüller and the Doubleues il sabato si scatena..
I: In questi giorni ti vediamo sempre in televisione mentre reciti in svariati spot pubblicitari, i tuoi fans aumentano quotidianamente, come reagisci quando un fan si avvicina? Ti senti lusingato o ti infastidisce?

M: Circoscritto alla zona dove abito mi capita e magari in palestra e devo dire che tutti sono sempre gentili con me.. Si dimostrano curiosi… Vogliono sapere tutto… Non mi piacciono i lecchini, quelli che fanno troppi complimenti! Apprezzo più un semplice “ti ho visto!”

Mia madre, che con un solo video caricato su you tube dove prepara il pesto alla genovese ha fatto 63.500 visualizzazioni, mi dice sempre: ma come fai? No mamma come fai tu!!!!

I: Uno dei temi molto trattati in questo periodo è la competizione e l’invidia sul lavoro, ti è mai capitato di subire ingiustizie? Se si, come hai reagito?   

M: In continuazione e reagisco male sempre, mi incazzo, snocciolo parolaccie… Perché reagisco di pancia… ma poi guardo in tv una cosa che avrei dovuto fare io bene.. fatta da un’altro, male… E allora provo sollievo, perché di solito in una produzione tv la qualità che c’è davanti la telecamera la trovi anche dietro… A buon intenditor  ..ci sono certe schiappe in tv!

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Marco sulla copertina della rivista Focus

I: Hai qualche rito scaramantico che ti accompagna come accade a molti personaggi del mondo televisivo?

M: Si e non si dice

I: Hai nuovi progetti che ti attendono per il 2014? Raccontaci un po’ cosa vedremo il nuovo anno.

M:Il nuovo anno per me sarà impegnativo sto già lavorando a progetti ancora top secret, ho già girato le telepromozioni della nuova edizione di tra  Masterchef tra poco su Sky, una partecipazione in una puntata Project Runway Italia prossimamente su Foxlife!

I: Una domanda che in questo periodo ti faranno almeno cinque volte al giorno…dove passerai le feste? Le passerai con la famiglia o con gli amici? Buon Natale e felice anno nuovo dalla nostra redazione!

M: Per Natale famiglia e amici nel tour de force della varie feste natalizie dalle quali non posso esimermi dal presentarmi senza il Pandoro della Balocco 

I: Il nostro blog si chiama Fashion doesn’t happen che tradotto in italiano significa “la moda non avviene per caso”. Cosa c’è nel mondo dello spettacolo che tu sai e vivi giornalmente e che noi da casa non vediamo? Quale fatica è celata dietro un lavoro che tutti vorrebbero fare perche’ sembra facile, divertente e porta molte soddisfazioni e denaro? Raccontaci quello che non avviene per caso ma che si sottovaluta.

M: Prima di tutto ci tengo a dire che questo lavoro è tutto il contrario di facile!! È divertente si ma è un lavoro serio fatto di grandi sacrifici. E’ un lavoro che richiede cose precise, veloci e non si può certo improvvisare bisogna studiare a stecca. È un lavoro fatto di attese e di rare occasioni, che dipende da decisioni altrui (sempre insindacabili)! È un lavoro fatto di determinazione, ambizione e tanta aria fritta. Scimmiottando una battuta del film il diavolo veste Prada io mi sono venduto l’anima al mio primo shooting fotografico.

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Marco e Joe Bastianich a Masterchef

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Marco e Cosimo Cinieri, in arte Signor Balocco

 
 
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